Un’app per parcheggio a Milano: racconto di una storia di ricerca parcheggio sui navigli

Updated: Jun 30


Navigli di Milano


L’esperienza che ha fatto nascere l’idea su un’app per parcheggi


Sono sempre in tanti quelli che ci hanno chiesto: “Ma come vi è venuta in mente l’idea di creare un’App per parcheggi?”. Inutile dirlo, la domanda viene di solito posta da chi non vive a Milano.


La risposta è sempre stata la stessa, ovvero il racconto di un’esperienza che ha caratterizzato noi founder di Spotter, ci ha segnato nel profondo, ci ha sconvolto l’animo e ci ha spinto a creare un’App per trovare parcheggio!


Alla ricerca del parcheggio perd…mai trovato


Cosa si fa il venerdì o il sabato sera a Milano? Lo so, è una domanda idiota ma serve ad introdurre la storia.

In effetti l’offerta ludica di Milano la sera è talmente ampia che dare una risposta univoca non è possibile. Ma sicuramente, “andare sui navigli” può valere per decine di migliaia di milanesi! E non solo gli alternativi o i tamarri: no, adesso anche i bauscia, quando riescono a superare la fobia dell’acqua sporca dei navigli, sono attratti dalla marea di gente – e figa – che fluisce regolarmente su due navigli di Milano.


Il contesto, poi, è molto suggestivo: sullo sfondo di pantegane e spacciatori si stagliano delle vecchie e malandate ex casette popolari che si affacciano su uno dei due modesti fiumiciattoli dall’acqua nero/marrone, per offrire uno scorcio che risulta, tuttavia e senza alcuna spiegazione razionale, estremamente pittoresco e piacevole.


Facendosi largo tra la folla si deve scegliere solo uno dei migliaia di bar tutti uguali e appollaiarsi ad uno dei tavoli disposti sul marciapiede, godendosi un drink che, oltre al ghiaccio, può talvolta contenere tracce di alcol. Ma il prezzo del paesaggio vince tutto!

Insomma, cosa c’è di negativo in tutto ciò?


Trovare parcheggio sui navigli


Beh, semplice: senza un’App come Spotter per trovare parcheggio, sui navigli dovrete prepararvi ad una vera e propria guerra. Di nervi. O di insulti con altri automobilisti. A volte di muscoli, perché la rissa per il parcheggio non è certo cosa rara.


Di solito è, però, solo una questione di tempo: escludete la fortuna dall'equazione (nessuno ne ha mai sui navigli: come se ci fosse un buco nero di sfiga che copre l’intera zona) e preparatevi a 30-40 minuti di media – ultimi dati ISTAT – a trovare un parcheggio.


Come infilarsi in un parcheggio sui navigli se ne avvistate uno


Quando poi vedete finalmente un buco sufficientemente ampio a contenere il vostro BMW X6 (e sì, anche voi qualche colpa ce l’avete) dovete procedere come segue (istruzioni ovviamente ironiche: non mi assumo alcuna responsabilità!):

  1. Accelerare al massimo, incuranti di eventuali pedoni od ostacoli di altra natura frapposti tra voi e il parcheggio

  2. Se un’altra auto procede in senso opposto, a forte velocità, diretta verso lo stesso buco, venendovi proprio incontro, siate gli ultimi a distogliere lo sguardo e a scansarvi - a destra, mi raccomando: speriamo loro si scansino a sinistra.

  3. Non appena siete a circa due metri dal parcheggio, tirate il freno a mano sterzando al massimo il volante, la direzione non è importante; la macchina compirà un doppio salto carpiato all’indietro e si infilerà magicamente all’interno del parcheggio, con il muso rivolto da dove arrivavate (come? Non chiedetevelo).

  4. Nel momento in cui realizzate che era solo un passo carraio, non cadete nella tentazione di pagare i 30€ della scontatissima multa, che a quel punto sembreranno estremamente ragionevoli e, anzi, quasi allettanti: la rimozione forzata del vostro X6 è scontata. Nonostante nel portone del palazzo davanti al passo carraio ci entri a malapena un passeggino, per qualche motivo un inquilino si lamenterà dell’ostruzione del passaggio e del fatto che non ci si può entrare con veicoli a causa vostra.

  5. Ingranate la prima, preparatevi ad una dozzina di manovre per uscire dal parcheggio, in cui le macchine davanti e dietro avranno la peggio – in fondo avere un X6 in città deve avere qualche vantaggio.

  6. Uscite dalla trappola e proseguite nella ricerca di un (vero) parcheggio.

La soluzione intelligente: il parking sharing


Immaginatevi il nostro protagonista – che in fondo è un po’ tutti noi, almeno una volta al mese – e fate rewind fino al momento in cui, tutto felice con i suoi amici a bordo e colpevolmente ignaro di ciò che lo attende, giunge in zona porta Genova a Milano sui navigli e inizia la ricerca del parcheggio. Immaginatevi che apra un’App, colorata e simpatica, che invita tutti gli utenti a segnalare sulla stessa app quando e dove lasciano il parcheggio: quando un altro utente vede la segnalazione può letteralmente “acquistarla” con crediti che possono essere usati per altri parcheggi o per ottenere Buoni Amazon e Gift Cards.

Immaginatevi il nostro proprietario dell’X6 aprire l’App, vedere una segnalazione di un parcheggio molto ampio che un utente libera fra 3 minuti a 800 metri di distanza: il navigatore in App lo guida al luogo specificato! Ed ecco l’altro automobilista, che “esce” il suo Cayenne dal parcheggio, e lascia il posto all’X5 appena fuori dallo spazio: un secondo e ci si è già infilato a perfezione!


Spotter, l’App del parcheggio che introduce il parking sharing


Un'app per trovare parcheggio: no, non vi dirò di svegliarvi, sudati ed eccitati, da un sogno meraviglioso ma irrealizzabile. Tutto ciò è già realtà grazie a Spotter! Un’App di parking sharing che vuole rivoluzionare la mobilità in città, grazie ad una Community di automobilisti che non hanno più voglia di tempo sprecato, ritardo, stress, benzina a fiotti per trovare parcheggio. Una Community in cui aiuti e vieni remunerato e grazie a cui puoi trovare sempre parcheggio!


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Spotter è un’App di sharing di parcheggi, che ti permette di condividere, di trovare parcheggio e di ottenere ricompense come Buoni Amazon e Gift Cards.

Spotter è un marchio registrato di proprietà di Mcube Srl.

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