5 cose da fare assolutamente a Milano



Milano è conosciuta in tutto il mondo come la capitale della moda e centro eccellente dell’economia italiana. Vediamo ora quali sono le cinque cose assolutamente da fare quando si visita Milano.


1) Visitare il Duomo di Milano


Al primo posto tra le cose da fare a Milano non può non esserci visitare il Duomo di Milano, la cattedrale dedicata a Santa Maria Nascente, costruita per volere di Gian Galeazzo Visconti. Il Duomo è certamente il simbolo della città, nonché una delle prime cose da vedere appena si visita Milano.


Il Duomo di Milano fu costruito intorno alla seconda metà del 1300 e costituisce una delle testimonianze più significative di architettura gotica nel mondo, in cui si fondono caratteri nordici ed elementi lombardi.


La parte architettonica più bella del Duomo consiste nella guglia maggiore dove troneggia la celebre Madonnina, statua di rame dorato, alta ben 4 metri, simbolo del capoluogo meneghino. Inoltre dalle maestose terrazze che si affacciano sulla piazza del Duomo è possibile ammirare dall’alto tutta la città di Milano.


All’interno del Duomo non dovete poi perdere la zona del presbiterio e la reliquia del Sacro Chiodo della Croce. Inoltre nel Duomo ci sono sicuramente da ammirare le ben 3.500 statue, compresi i 96 giganti dei doccioni.


2) Visitare Brera e la pinacoteca


Il quartiere di Brera si trova nel cuore di Milano, a una decina di minuti a piedi dal Duomo; la presenza dell’Accademia ha trasformato l’area in un “distretto culturale”, un quartiere di artisti, studenti e intellettuali che lo hanno reso davvero affascinante, elegante e luogo di grande creatività.


Oggi questa vivacità è incarnata anche dal progetto del Brera Design District e si riscontra nei negozi di oggetti d’arte e d’antiquariato, nelle vie dai nomi particolari, nelle piazzette dall’aria bohémienne e nel mercatino dell’artigianato che si svolge nei vicoli di Brera ogni terza domenica del mese, dove si trovano antiquariato e modernariato, vetri e porcellane, stampe e bigiotteria.


All'interno del quartiere di Brera troviamo poi la celebre Pinacoteca di Brera, che nacque nella seconda metà del 1700 come collezione di opere significative destinate alla formazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti.


Ricchissima la collezione con alcune delle opere più famose del mondo: dalla Cena in Emmaus di Caravaggio al Cristo Morto di Mantegna, dalla Pala Brera di Piero della Francesca allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Accanto a queste opere famose ce ne sono molte altre, eccezionali anche se meno conosciute. Uno dei simboli di Brera è il quadro del Romanticismo per eccellenza: il Bacio di Hayez. La collezione arriva fino al ‘900 con opere di Braque, Modigliani, Picasso, Morandi, De Chirico e molti altri.


3) Fare un giro in zona Navigli


Il sistema dei Navigli nasce con l’ambizioso progetto di collegare Milano con il Lago di Como, l’Adda, il Lago Maggiore e il Po, arrivando nel nord Europa e poi fino al mare. La storia dei Navigli comincia nella seconda metà del 1100, con la costruzione del primo tratto navigabile. Il primo canale, il Ticinello, venne inaugurato nel 1179, e con i suoi ben 50 chilometri di lunghezza, diede il via all’edificazione del Naviglio grande. Nel 1457 Francesco Sforza affidò a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana ma fu con Leonardo da Vinci che si ebbe la svolta.


Con un geniale sistema di chiuse, Leonardo da Vinci riuscì a collegare Milano con il Lago di Como. Mancava solo il collegamento con il mare attraverso il Po: a questo pensò Napoleone nel 1805 che completò la costruzione del Naviglio pavese.


I Navigli hanno vissuto epoche alterne ma nonostante tutto, i milanesi li hanno sempre amati, andando a passeggiare o frequentando le osterie e i locali che vi nascevano intorno. Oggi vivono una rinascita e sono al centro di numerosi progetti di riqualificazione: il primo portato a compimento è quello della nuova Darsena, nel Naviglio Grande, avvenuto con l’Expo 2015. Piste ciclabili, battelli, zone relax si affiancano alle tradizionali osterie, le boutique e i negozi degli artisti.


4) Visitare il Castello Sforzesco


Il Castello Sforzesco è un grande complesso fortificato che sorge a Milano poco fuori il centro storico della città. Fu eretto nel 1400 da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione medievale del 1300 secolo nota come Castello di Porta Giovia.


Il Castello ha svolto quasi sempre il ruolo di cittadella militare ed è, ancora oggi, uno dei castelli più grandi d’Europa. Da sempre luogo legato alla guerra, alle dominazioni e ai lutti, nel Novecento il Castello cambiò volto e assunse l’aspetto confortante di un luogo di cultura, impiegato per tutelare le testimonianze dell’arte lombarda.


Attualmente il Castello Sforzesco è ricco di musei: al piano terreno della Corte Ducale c’è il Museo d’Arte Antica, al primo piano la raccolta dei mobili e la Pinacoteca, al primo e secondo piano della Rocchetta ci sono le raccolte d’Arte Applicata e il Museo degli Strumenti Musicali, nel sotterraneo della Corte Ducale ci sono il Museo della Preistoria e Protostoria e il Museo Egizio.


5) Visitare la Basilica di Sant'Ambrogio


Infine tra i cinque luoghi da visitare a Milano non poteva mancare forse il posto più amato dai milanesi, ovvero la Basilica di Sant’Ambrogio. La Basilica intitolata al Santo protettore della città è considerata la seconda chiesa per importanza, dopo il Duomo. La prima chiesta fu fondata nel 300, per volere del Vescovo di Milano Ambrogio (qui sepolto nel 397), e fu poi ricostruita secondo i canoni dell’architettura romanica tra il 1088 e il 1099.


Pur considerata il più importante esempio di architettura romanica lombarda, la basilica deve il suo aspetto anche agli interventi edilizi e agli adattamenti condotti nei secoli successivi. La basilica, preceduta da un atrio a quadriportico, presenta una facciata a capanna caratterizzata da due logge sovrapposte ed è incorniciata da due campanili: quello dei Monaci a destra, risalente al IX sec., e quello dei Canonici, a sinistra, eretto nel XII sec., ad eccezione degli ultimi due pianni aggiunti nel 1889.


L’interno è articolato in tre navate, ognuna delle quali termina con un abside ed è divisa in quattro campate quadrate coperte da volte a crociera. Da segnalare nel presbiterio il ciborio del IX sec., baldacchino a stucchi lombardo-bizantini poggiante su quattro colonne di porfido rosso sotto al quale è posto l’Altare d’oro, capolavoro di oreficeria carolingia, opera di Vuolvino. Di notevole pregio anche il sarcofago paleocristiano di Stilicone risalente al IV sec. Suscita interesse invece, la colonna romana su cui poggia una singolare scultura in bronzo, il cosiddetto “serpente di Mosè”: secondo la leggenda la fine del mondo sarà preannunciata dalla discesa dell’animale dalla colonna.


Nella cripta ipogea sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso. All’interno della basilica ambrosiana si può ammirare la piccola cappella (sacello) di San Vittore in Ciel d’Oro costruita nel IV sec. per riporvi le spoglie del martire Vittore, famosa per la presenza di mosaici di epoca paleocristiana sulle pareti e nella cupola raffiguranti alcuni santi, tra cui anche sant’Ambrogio.

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